Le 5 regole del Bookshop perfetto

Museum bookshop

Creare emozioni per trarne un profitto
Per le persone comuni entrare in un museo significa “vivere emozioni”, significa entrare in un mondo dove ogni cosa, ogni oggetto e ogni opera d’arte devono trasmetterci qualcosa.
Il bookshop di un museo deve essere tutto questo; un luogo dove ogni cosa e ogni oggetto devono comunicarci e saper comunicare un’essenza che solo attraverso un oggetto personalizzato possiamo toccare con mano.

 Lo store del museo ideale per funzionare deve essere trattato come uno strumento di business per il museo stesso che attraverso lo studio attento dei propri visitatori, delle tendenze e del mercato degli articoli promozionali riesce a tramutare le idee in un profitto per il museo.
L’80% dei musei italiani non ha un bookshop e solo 4 hanno un ristorante o una caffetteria.

Campionario prodotti variegato, attenzione alle dimensioni
Cercate fornitori e produttori in grado di proporvi cataloghi di articoli museali personalizzati che abbiamo la possibilità di essere acquistati in quantità minime in modo da poter gestire i budget in modo oculato senza dover fare enormi scorte di articoli in magazzino. Preferite produttori specializzati del settore e non terzisti rivenditori di gadget generici, perché solo chi è nel settore del merchandising museale conosce e può suggerirvi le giuste strategie per migliorare le vendite. Preferite articoli di dimensioni medie per favorire l’acquisto sia in funzione del prezzo che del volume dello stesso. Solo alcuni bookshop di musei internazionali, per incoraggiare gli acquisti di oggettistica personalizzata di dimensioni maggiori, offrono la possibilità di spedire la merce direttamente a casa del cliente.

Struttura, disposizione e posizione del bookshop
Creare un bookshop perfetto significa anche doversi affidare a progettisti e arredatori del settore; professionisti specializzati nel settore museale potranno sicuramente trovare soluzioni specifiche che possono soddisfare le diverse condizioni che devono coesistere in un bookstore che si rispetti. Tutto questo si traduce in progetti che favoriscono strutture che non appesantiscono troppo gli ambienti come piani di lavoro trasparenti e neutri che danno il più possibile risalto agli articoli presenti nel nostro bookshop. Un consiglio importante è quello di non creare percorsi troppo forzati ai visitatori/clienti che obbligano la percorrenza dello store al fine di trovare l’uscita, questo spesso crea nervosismo e condiziona il cliente nella scelta di un eventuale gadget.

Esposizioni non permanenti
Creiamo un bookshop vivo e non un deposito di articoli promozionali; diversifichiamo le nostre offerte con prodotti rivolti a target diversi di clientela. Le esposizioni non permanenti nei musei spesso ci vengono in aiuto per creare gadget specifici e campionari di prodotti che possono attrarre maggiormente il pubblico che per l’occasione si trova a visitare il museo. Creare un ambiente vivo significa dare al cliente la percezione di trovarsi in un contesto commerciale dove l’attenzione ai dettagli e la cura del cliente è al primo posto e dal momento che i nostri prodotti sono spesso legati alla specificità ed al dettaglio, questo contribuirà a creare le condizioni migliori per la vendita finale.

E-commerce, newsletter e social marketing
Un bookshop non vive solo dentro un museo: creiamo anche uno store museale on-line dove poter disporre i prodotti e categorizzarli al meglio. Sfruttiamo le potenzialità del web per ampliare le vendite ed ampliare il nostro pubblico, inseriamo il nostro store on-line nel sito ufficiale del museo in modo da poter essere ancor più visibili, utilizziamo advertising nel sito ufficiale con banner per proporre i nostri articoli, creiamo banner non invasivi e che presentano pochi articoli alla volta. Proporre articoli legati alla stagionalità e di tendenza per attrarre click e convertirli in visite sul nostro store, ricordando che più impression avranno i nostri articoli più alta sarà la possibilità di convertirle in vendite reali quando i visitatori si troveranno gli articoli fisicamente davanti ai loro occhi.